1447 Giorgio Valla nasce a Vigoleno vicino a Piacenza (figlio di Andrea e Cornelia Corvini). 1457 -- 1462 Valla studia a casa di Alberto Scotto, duca di Vigoleno. 1462 -- 1465 Valla si trasferisce a Milano dove studia per tre anni greco alla scuola di Costantino Lascaris qui conosce Cicco Simonetta, Giangiacomo Trivulzio e Francesco Sforza, dei figli del quale diventerà precettore. 1465 Valla si trasferisce a Pavia per approfondire i suoi studi all'Università: continua gli studi di greco sotto Andronico Callisto e inizia lo studio delle scienze sotto il matematico Giovanni Marliani. 2 agosto 1466 Valla inizia il suo magistero che durerà fino al 1485. Lettera di Simonetta a Valla dove dice di non lasciare Pavia. 1467 Valla si trova a Pavia, dove studia greco con Andronico Callisto. 1467 -- 1476 Valla insegna retorica e greco a Pavia. 1475 Valla scrive una lettera a Simonetta per chiedere di potersi assentare da Pavia per andare al Giubileo a Roma. 1477 -- 1478 Valla insegna a Genova. 1480 Valla si trova a Pavia come precettore dei figli di Cicco Simonetta. 1484 Valla insegna a Pavia. 1485 Valla si trasferisce a Venezia ed insegna alla Scuola di San Marco al posto di Giorgio Merula. 1491 Nicolò Leoniceno ottiene da Valla una copia del manoscritto del codice A per Poliziano. 1492 Valla tiene un corso su Vitruvio e sulle commedie di Plauto. 1496 Prigionia e processo per tradimento. Valla viene imprigionato per otto mesi perchè accusato di parteggiare per il re di Francia Carlo VIII contro il quale la Repubblica di Venezia e Ludovico il Moroavevano costituito una lega. 24 gennaio 1500 Giorgio Valla muore a Venezia. 1501 Giovanni Pietro Cademosto, figlio adottivo di Giorgio Valla, cura la redazione del De expetendis et fugiendis rebus.
|